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ATTIVITA' >> ARCHITETTURA

" Quando gli uomini non cercano che di propagare la specie,
non vivono che per guadagnare denaro e non guadagnano denaro che per vivere,
è per loro indifferente essere imballati nei loro casellari edilizi come aringhe nel barile."
Camillo Sitte, L'arte di costruire la città
 

La Terra che ci ospita sta vivendo un periodo di grave crisi. L'accresciuta sensibilizzazione alle cause ed alle conseguenze dei problemi dell'ambiente (e, di riflesso, della salute e delle condizioni di vita umane), nonchè la ricerca di soluzioni economicamente realizzabili, conferiscono alla progettazione edilizia bioecologica un ruolo sempre più importante, sia a livello del singolo utente che a livello politico-istituzionale.
Oltre alle iniziative di livello programmatorio e pianificatorio (cfr. A21L ed Ecopiano) è anche negli interventi urbanistici ed edilizi che si possono ottenere risultati importanti nl settore ambientale: l'attenzione alla qualità ecologica della casa, in rapporto alla salute dei suoi abitanti, è determinante per indirizzare in modo diverso i consumi collettivi ed incidere, anche in modo consistente, su molte scelte produttive che stanno alla base degli effetti dannosi sull'ambiente.
Costruire è, sempre e comunque, un atto di modificazione dell'ambiente.
In questo senso, l'edilizia costituisce una delle attività umane a più alto impatto ambientale. L'industria delle costruzioni e tutto l'enorme settore produttivo ad essa collegato generano, nei loro molteplici aspetti, fattori di notevole rischio ecologico.
Queste affermazioni non appaiano esagerate perchè intaccano l'immagine della "casa" come luogo ed oggetto che da sempre porta con se' valori simbolici positivi.
In realtà, la casa è oggi solo apparentemente "rifugio" e "protezione", poichè può costituire un pericolo per i suoi abitanti e per l'ambiente stesso:
- da una parte si assiste, sempre più frequentemente e nell'indifferenza pressochè totale, al consumo esagerato di territorio (vera risorsa finita) voluto dalla speculazione edilizia e fondiaria, assecondato da certa pianificazione urbanistica poco attenta alle esigenze ecologico-ambientali del territorio e della popolazione. Questa continua cementificazione, che dilaga anche in presenza di una quasi stasi demografica, rappresenta una situazione di vero e proprio inquinamento urbanistico ed è causa, in ultima analisi, degli altri inquinamenti (su aria, acqua, suolo), più combattuti solo perchè più evidenti;
- dall'altra parte, ci sono i problemi determinati dalle tecniche costruttive ed impiantistiche, dai consumi energetici incontrollati e da molti dei materiali utilizzati, dato il largo uso di prodotti per lo più sintetici a base di sostanze chimiche di riconosciuta tossicità, con consistenti emissioni inquinanti che spesso rendono l'aria che respiriamo all'interno degli edifici anche peggiore di quella esterna.
 
Lo Studio Milani sostiene l'utilizzo di principi, metodi e tecniche di bioedilizia e bioclimatica, che consentono una progettazione più vicina all'ambiente e attenta alla salute, ovvero, più equilibrata nell'utilizzo e nel consumo di risorse ambientali, spesso irriproducibili, e più attenta alla creazione di condizioni spaziali -outdoor e indoor- accoglienti e sane.
E' basilare l'impiego di materiali naturali e sani per non inquinare l'ambiente interno della casa, ma anche di tecniche costruttive che considerino il manufatto edilizio come un organismo vivo che può interagire positivamente con il contesto ambientale nel quale si colloca: ad esempio si pensi ai sistemi di trattamento ecologico delle acque reflue con bacini di fitodepurazione ed alla coibentazione naturale dei tetti con sistemi di copertura a verde (terrazzi verdi e giardini pensili).

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