Menu Laterale
Contact Form

  Richiesta Informazioni   




ATTIVITA' >> PAESAGGIO

"Il paesaggio è, oltre che una sintesi, un programma"
Eduard Brückner
 
Di paesaggio ormai se ne parla tanto, ma anche dopo il recepimento nel 2006 della Carta Europea del Paesaggio da parte dell'Italia, il termine paesaggio continua ad avere una pluralità di significati e di intendimenti diversi in ragione della diversa preparazione e punto di vista di chi ne parla.
Il termine paesaggio è realmente polisemico e, almeno in Italia, assume, o assumeva prima della Carta Europea del Paesaggio, due definizioni nettamente diverse:
- una di derivazione prettamente estetica e con contenuti decisamente formali,
- una di derivazione geografica e naturalistica e con contenuti sostanzialmente scientifici.      
 
Le analisi e gli studi sul paesaggio condotti dallo Studio Milani afferiscono alla visione ecologica del paesaggio, secondo la quale si definisce paesaggio "l'insieme di tutti gli elementi che compongono l'ecosfera, considerati unitariamente e, soprattutto, in quelle loro interrelazioni che li definiscono come un complesso organico di ecosistemi e quindi come un processo evolutivo integrato".
In altri termini, il paesaggio è il territorio colto nella sua accezione più vasta e dinamica di ecosistema globale, che comprende l'uomo, le sue azioni modificatrici e le origini culturali di tali modificazioni.
 
La disciplina paesaggistica deve entrare a far parte del normale iter di trasformazione territoriale, così come succede nella stragrande maggioranza dei paesi europei, fin dalle prime fasi di pianificazione, in modo da assicurare un approccio globale alle svariate problematiche di compatibilità che si presentano.  Ciò è indispensabile per evidenziare e valutare, da subito, le potenziali incompatibilità e vulnerabilità ambientali e paesaggistiche e presentare le diverse opzioni di scelta, sia a livello di pianificazione che di progetto, non esclusa l'opzione zero.
 
Lo STUDIO MILANI, è in grado di svolgere attività di: 
  • analisi paesaggistica ( Studio delle matrici del Paesaggio: naturale, antropica, storico-culturale, percettiva ),
  • pianificazione ( Piani di Riqualificazione / Tutela / Valorizzazione del Paesaggio, Piani del Verde e di Forestazione Urbana),
  • progettazione ( Parchi, Giardini, Aree sportive e Campi da golf, Restauro Giardini Storici ),
  • consulenza alle Amministrazioni Pubbliche sulle modalità di progettazione e gestione del paesaggio e delle aree verdi.
 
 
 
 Architettura del paesaggio
"Il paesaggio progettato con consapevolezza, un tempo riservato a parchi e giardini, 
è oggi necessario su scala molto maggiore,
se si vuole dare un ambiente vivibile ad ognuno, in qualsiasi luogo abiti,
e se si vuole ristabilire un contatto con le specie naturali della terra ..."
Sylvia Crowe

La crescente attenzione per la tutela e la riqualificazione del territorio, il recupero dei valori ambientali ed il rinnovato interesse per i parchi, i giardini e gli spazi aperti in generale, hanno fatto emergere l'importanza dell'Architettura del Paesaggio, la disciplina che si occupa specificamente della pianificazione e della progettazione degli spazi aperti e delle aree verdi, sia nel contesto urbano che agricolo e naturale.
 
L'architettura del paesaggio è una disciplina multisettoriale ed interdisciplinare che si propone la conoscenza olistica delle componenti territoriali, naturali ed artificiali, e fa confluire sapere scientifico e cultura umanistica in tecniche sistemiche di pianificazine e progettazione.
 
Gli elementi cardine da analizzare e valutare per una progettazione territoriale ed urbana integrata, dove l'architettura del paesaggio è chiamata a svolgere un ruolo determinante e qualificante, afferiscono ai seguenti sistemi:
 
    - il sistema delle aree naturali,
    - il sistema idrografico con i corsi d'acqua e le relative fasce boscate e ripariali,
    - il sistema agrario con la tessitura dei campi e la sua dotazione di sipei, filari, macchie boscate,
    - il sistema delle fasce di ambientazione della viabilità primaria e locale, compresi i collegamenti ciclopedonali,
    - il sistema dei parchi e giardini urbani,
    - il sistema delle aree verdi sportive,
    - il sistema delle piazze e degli spazi attrezzati aperti nell'ambiente urbano.
 
Nonostante la crescente sensibilizzazione sulla opportunità di una conservazione attiva dei paesaggi a più alta valenza naturale e sulla necessità di riqualificazione e valorizzazione dei paesaggi antropizzati, ancora oggi e troppo spesso (e anche nonostante la Convenzione Europea sul Paesaggio), si finisce per riconoscere al paesaggio una pura valenza estetica e relegarlo, anche nei processi di pianificazione, in un ruolo secondario di semplice "sfondo" e non di soggetto attivo di cui comprendere e guidare le modalità trasformative.
 
Conseguenza di questa visione riduttiva è considerare il "verde" solo come schermo, da utilizzare a posteriori, dietro il quale nascondere brutture ed errori, causati da poco lungimiranti criteri di pianificazione urbanistica e banali metodi di progettazione edilizia e infrastrutturale che hanno prodotto un paesaggio urbano confuso e insignificante.
 
Una corretta progettazione delle aree libere (anche dei cosiddetti vuoti urbani) e delle aree verde permette di migliorare l'ambiente di vita e la qualità sociale, inoltre una progettazione attenta consente di dominuire i costi sia nella realizzazione che nella gestione e controllo delle aree verdi stesse.
Giardini, parchi, piazze, viali alberati costituiscono l'ossatura verde indispensabile per una città sana e vivibile: ricordiamoci che prati, alberi, siepi, ovvero la vegetazione tutta, riveste un fondamentale ruolo nel miglioramento della salubrità dei luoghi date le capacità di filtrazione delle polveri aeree, di ossigenazione dell'aria, di trattenimento di inquinamenti atmosferici, di mitigazione del rumore.
 


Relazione paesaggistica
 
il 1° gennaio 2010 è entrata in vigore la procedura di autorizzazione paesaggistica, prevista dall'art. 146 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004 e smi), da parte degli Enti locali, relativamente agli interventi su immobili o aree tutelate dalla legge.
 
Si tratta di un adempimento rilevante e complesso per il quale va presentata la relazione paesaggistica (ai sensi del DPCM 12/12/2005).
 
La relazione paesaggistica è, pertanto, lo strumento  che deve consentire alle amministrazioni locali di verificare la compatibilità fra l'interesse paesaggistico tutelato e il progetto proposto.
 
Lo STUDIO MILANI è in grado di effettuare una relazione paesaggistica completa e attenta alle peculiarità paesaggistiche dei luoghi e dei beni interessati anche nell'ottica di un costante miglioramento della qualità progettuale.

Stampa  Invia per email  Ingrandisci testo  Riduci testo